
5 opere di land art e arte pubblica
Un nuovo itinerario per lâEcomuseo Transluoghi
Ă stato inaugurato, a chiusura di un nuovo ciclo di residenze artistiche, lâitinerario di land art e arte pubblica dellâEcomuseo Transluoghi: un percorso di 5 opere distribuite lungo il territorio di Morigerati - tra gli spazi dellâAntico Frantoio, del Ponte Medievale, della Ferriera e lungo i vicoli che conducono allâOasi WWF âGrotte del Bussentoâ - e realizzate da altrettanti artisti in dialogo con il paesaggio culturale e naturale dellâarea, e con gli attraversamenti umani che lo arricchiscono continuamente di nuovi significati.
âIl tempo delle Ginestre | Morigerati 2038â
Opera a cura dellâartista Luigi Coppola
Fruibile presso gli spazi dellâAntico Frantoio e lungo le strade del paese che conducono allâOasi WWF âGrotte del Bussentoâ (via Granatelli)
Lâopera è una narrazione visiva che apre un orizzonte immaginativo del paese in un tempo futuro. Nel 2038, a seguito del continuo spopolamento, gli abitanti di Morigerati ripetono il gesto fatto dai loro concittadini 50 anni prima: lo sciopero della fame. Questa volta la volontà è fare di tutto per non scomparire e la proposta piĂš importante è la creazione di una âScuola di Economie Territorialiâ che mette in circolo idee e avvia e ripristina filiere economiche virtuose. Nelle pitture 5 scorci di Morigerati diventano nuovo teatro di azione sociale. Accompagnano questa visione diverse piante scelte come simbolo di una nuova alleanza, come le ginestre, che danno il titolo allâopera, simbolo di coraggio e di resistenza estrema di fronte a un destino inevitabile.
âLycoperdonâ
Opera a cura dellâartista DEM
Installata presso gli spazi della Ferriera di Morigerati
Analizzando il termine transluogo - trans, âoltre, attraversoâ, e luogo, inteso come spazio fisico o simbolico - sono emerse immagini legate al passaggio tra mondi, allâattraversare soglie, grotte e acque sotterranee che collegano il sopra e il sotto del paesaggio. Ho pensato anche ai flussi migratori, visti come movimenti umani che da secoli si intrecciano, generando nuove connessioni. Da qui lâidea di un fungo gigante realizzato con rami intrecciati, il cui micelio simbolico colleghi gli elementi del territorio. Lo studio della flora arbustiva locale e la raccolta consapevole delle piante hanno condotto alla definizione di forma, luogo e dimensioni dellâopera. Lâintento è restituire un segno che rappresenti simbolicamente e materialmente Morigerati, attraverso la sua natura, la sua storia e il rapporto vitale con chi lo attraversa.
âTineaâ
Opera a cura dellâartista Luis Gomez de Teran
Installata presso il ponte medievale di Morigerati
Siate voi farfalle, dipinte dai colori dellâalba e della primavera, sorvolate voi fiori dâoro e specchi dâargento regalando alle coppie lâillusione della felicitĂ . Io che di notte sono il vostro fratello, finito sotto un ponte inseguendo una fiamma che ha nutrito il mio disperato bisogno di luce. Io, stupida falena convinta per un momento dâessere migliore di Icaro.
Convinta per un momento dâessere migliore di voi.
Convinta per un momento che non ci fosse piĂš differenza.
âAlta Vegliaâ
Opera a cura degli artisti Giancarlo Guadagno e Ilaria Spagnuolo
Installata presso gli spazi della Ferriera di Morigerati
Innalzata tra alberi e silenzi, questa struttura si erge come una piccola torre di osservazione immersa nel paesaggio naturale. Interamente autocostruita con il legno, scelto per dialogare in modo armonioso con lâambiente circostante, lâopera si presenta come una presenza leggera e rispettosa del luogo che la ospita. Aperta verso il cielo, accoglie lo sguardo e lâaria, diventando spazio di contemplazione e ascolto. Lâarchitettura è rivestita da teli leggeri, realizzati con la tecnica della cianotipia botanica: foglie, rami, e altri frammenti raccolti nei dintorni hanno lasciato la loro impronta blu, come memorie vegetali impresse dalla luce. Ogni telo è un frammento del luogo, restituito in forma poetica e sospesa. Dalla sommitĂ , a qualche metro dal suolo, si apre una vista sul fiume e sulla vegetazione circostante. Di giorno, lâopera invita a seguire il movimento dellâacqua e il mutare della luce tra le fronde; di notte, diventa un punto privilegiato per osservare le stelle, in un dialogo silenzioso tra terra e cielo.
âSPORE - pratiche di ascolto per unâecologia diffusaâ
Opera a cura dellâartista Massimo Ferrara
Fruibile lungo le strade di Morigerati tramite lâutilizzo di smartphone e cuffie auricolari
Unâopera di Sound Art, una pratica di ascolto immersivo che si muove nello spazio come un organismo poroso. Non è orientarsi o interpretare: è stare dentro. Non guida, non insegna. Sospende. Il paesaggio sonoro che si esplora è composto da tre ambienti: Antropofonia - il rumore della presenza: i suoni dellâattivitĂ umana. Non sono rumori ma testimonianze. Motori, passi, voci, strutture, frizioni: lâumano si fa suono, si fa sistema. Ascoltarle per riconoscere la propria incidenza sul mondo, riconoscersi co-autori del paesaggio. Biofonia - il ritmo dellâaltro vivente: insetti, uccelli, animali, vegetali. Lâascolto qui è simbiosi, è permeabilitĂ e richiede attenzione sottile. Un invito a decentrarsi, a percepirsi come un corpo tra altri corpi, tutti agenti, tutti rispondenti. Geofonia - il corpo del mondo: i suoni non biologici: vento, acqua, pietra, elettricitĂ . Qui si fa esperienza del paesaggio come materia attiva, corpo che suona, vibra e partecipa. Ă come sintonizzarsi con una memoria piĂš antica, piĂš lenta. âSporeâ propone unâesperienza dove lâascolto diventa strumento di relazione ecologica, di consapevolezza sensoriale e politica.
Il percorso rientra nel sistema dei sette itinerari tematici, pedonali e ciclabili, dellâEcomuseo Transluoghi - immaginati per attraversare e scoprire i luoghi e le persone di Morigerati sotto vari sguardi e punti di osservazione, valorizzando e raccontando cosĂŹ tutte le sfaccettature di cui il territorio si compone.